Biostimolatori: quanta parte del mercato e quando impararli

I biostimolatori sono una buona competenza da aggiungere quando tossina botulinica e acido ialuronico sono ormai di routine, ma non la prima da acquisire. Nell’indagine ISAPS 2025, l’acido poli-L-lattico (PLLA) e l’idrossiapatite di calcio (CaHA) rappresentano insieme meno di una procedura non chirurgica censita su venti. Tossina botulinica e acido ialuronico ne rappresentano quasi sette su dieci [1].

L’andamento non è stato a senso unico. Il PLLA si è moltiplicato più volte tra il 2020 e il 2024 ed è poi calato di un terzo nel 2025, mentre l’acido poli-D,L-lattico (PDLLA) nell’indagine non compare affatto. Prima di scegliere un corso conviene controllare i dati del proprio Paese, chiedere quale materiale viene insegnato e verificare chi ha firmato il confronto presentato.

PLLA e CaHA sono meno di una procedura su venti

L’indagine ISAPS attribuisce ai chirurghi plastici 17,3 milioni di procedure non chirurgiche nel 2025. La tossina botulinica ne rappresenta il 42,3% e l’acido ialuronico il 27,4%. L’acido poli-L-lattico è al 2,5%, con 426.019 procedure, e l’idrossiapatite di calcio all’1,8%, con 310.525 [1].

L’indagine conta soltanto i chirurghi plastici. Ciò che iniettano dermatologi, medici estetici, odontoiatri e infermieri resta fuori da questi numeri.

Il PLLA si è moltiplicato, poi ha perso un terzo

L’acido poli-L-lattico ha l’andamento più spettacolare tra tutti gli iniettabili dell’indagine. Il rapporto 2024 lo collocava a 642.566 procedure, il 430,7% in più rispetto al dato del 2020, pari a 121.087 [4]. Nel 2025 è sceso a 426.019, con un calo del 33,7% [1].

L’idrossiapatite di calcio è calata del 25,7% nel 2025, pur restando del 7,0% sopra il livello del 2021 [1]. La crescita e il calo sono entrambi reali, quindi un dato di crescita dice poco finché non si sa a quale anno si riferisce.

Il PDLLA non viene conteggiato

Il questionario elenca dieci categorie non chirurgiche e l’acido poli-D,L-lattico non è tra queste [1]. Non vi figurano nemmeno diversi altri prodotti commercializzati con la stessa denominazione. Un trattamento assente dal modulo non può comparire nei risultati, quindi la mancanza di un dato non dice nulla su quanto il PDLLA venga usato. Significa soltanto che il questionario non lo prevedeva.

PLLA e PDLLA sono materiali diversi

I nomi quasi coincidono ed è facile confonderli. L’acido poli-L-lattico è un polimero sintetico biodegradabile le cui microparticelle provocano una risposta infiammatoria subclinica che porta alla deposizione di collagene [2]. L’acido poli-D,L-lattico è un materiale affine ma con una struttura diversa: amorfo, a catena irregolare, mentre la forma L è in parte cristallina e regolare. Viene descritto come un materiale a degradazione più rapida [3].

Questo confronto proviene da una lettera di due pagine, non da uno studio. Non riporta dati originali e due dei suoi tre autori dichiarano di essere direttori medici dell’azienda che produce il prodotto a base di PDLLA [3]. Va letto come la versione del produttore.

Ogni Paese ha una ripartizione diversa

In Italia l’indagine stima 353.800 procedure con tossina botulinica e 328.856 con acido ialuronico, quasi alla pari. In Lituania le stesse due voci si attestano a 18.662 e 10.381. La Finlandia registra 1.785 procedure con idrossiapatite di calcio e 68 con acido poli-L-lattico, mentre in Germania il dato dell’acido poli-L-lattico è di 7.216 [1].

I dati nazionali sono proiezioni da campioni piccoli e vanno presi come un’indicazione di massima. Bastano però a mostrare che la ripartizione tra i prodotti cambia da un Paese all’altro.

Che cosa verificare prima di prenotare un corso sui biostimolatori

  • Partire da tossina botulinica e acido ialuronico. Insieme valgono quasi sette procedure censite su dieci, quindi è lì che si concentrerà la maggior parte del lavoro e dell’apprendimento iniziale.
  • Controllare i dati del proprio Paese. Prima di scegliere tra PLLA e CaHA conviene vedere quante procedure di ciascun tipo registra il proprio Paese, ricordando che vengono contati solo i chirurghi plastici.
  • Chiedere quale materiale insegna il corso. PLLA, PDLLA e CaHA sono prodotti diversi e l’indagine ne conta solo due.
  • Verificare chi ha firmato il confronto. Quando un prodotto viene presentato come superiore a uno affine, conviene cercare l’articolo e leggere la dichiarazione sui conflitti di interesse prima delle conclusioni.
  • Chiedere a che anno risale il dato di crescita. Il PLLA è salito e poi sceso: un numero senza il suo anno mostra solo metà della storia.

Un buon corso sui biostimolatori indica con precisione il materiale, spiega in che cosa differisce da quelli affini e fa trattare pazienti sotto la supervisione di chi usa quel prodotto nella propria pratica clinica.

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